Piano Operativo delle Attività 2004-2005

 


PREMESSA

Il presente Piano Operativo delle Attività (di seguito POA) del Fondo Dirigenti PMI è stato elaborato nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 3, c. 2, del D.D. n. 133/V/2004 del 26 maggio 2004, nonché sulla base delle indicazioni del Ministero del Lavoro contenute nella Circolare n. 36 del 18 Novembre 2003 e nel Documento di lavoro "Indicazioni per l'elaborazione dei Piani Operativi di Attività dei Fondi Paritetici Interprofessionali".

In specifico, il presente documento attiene all'utilizzo delle risorse (2002, 2003 e start up) di cui ai commi 10 e 12, lettera b), dell'art. 118 della legge 23 dicembre 2000 n. 388 e successive modificazioni e integrazioni.

Ad integrazione delle suddette risorse il Fondo Dirigenti PMI si avvarrà delle dotazioni economiche derivanti dalle adesioni al Fondo registrate nel medesimo periodo di riferimento.

Pertanto, per chiarezza operativa il presente POA si riferisce all'utilizzo delle predette risorse nel biennio che va dal 1° gennaio 2004 al 31 Dicembre 2005.

Il documento illustra:

  • gli obiettivi generali e specifici del Fondo Dirigenti PMI, quantificati in termini di imprese coinvolte e di lavoratori formati;
  • le attività che il Fondo intende realizzare per conseguire gli obiettivi;
  • il piano finanziario, articolato nelle tipologie di costo previste;
  • i criteri per l'individuazione dei soggetti che realizzano i piani formativi;
  • le modalità organizzative del Fondo;
  • le procedure interne relative ai Piani formativi;
  • il sistema per il controllo di gestione e dei Piani formativi.

Il presente POA è stato elaborato sulla base delle strategie approvate e delle decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Dirigenti PMI.

In applicazione delle disposizioni contenute nella citata Circolare ministeriale, il presente POA viene trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – UCOFPL, nonché alle Regioni e Province Autonome.


OBIETTIVI GENERALI

Il Fondo Dirigenti PMI ha l'obiettivo di favorire il consolidamento e lo sviluppo di una cultura manageriale congrua con le specificità del sistema industriale italiano e attenta alle sfide poste alle imprese e ai dirigenti dalla competizione globale, dalla innovazione tecnologica e dalla complessità sociale.

In particolare si vuole:

  • analizzare il contesto nel quale le aziende si stanno muovendo, dando particolare enfasi agli elementi di innovazione;
  • favorire l'implementazione e la conoscenza del nuovo sistema di intervento nel campo della formazione manageriale;
  • sensibilizzare le imprese e favorire la fruizione di tale sistema;
  • rendere compartecipi le Parti sociali nello sviluppo dell'intero impianto;
  • creare un sistema di gestione prevalentemente articolato a livello centrale, ma anche in grado di assicurare a livello territoriale un servizio efficace mediante una presenza coordinata e capillare;
  • attivare piani formativi aziendali territoriali e settoriali in linea con le esigenze delle imprese e dei loro dirigenti.

Lo sforzo del Fondo Dirigenti PMI è volto ad accrescere le competenze professionali dei dirigenti affinché le imprese possano migliorare le proprie performance sul mercato e vincere la concorrenza di nuovi paesi emergenti. La centralità del manager per raggiungere il miglioramento e lo sviluppo delle performance aziendali è cruciale, pertanto l'investimento in formazione manageriale rappresenta uno dei più importanti strumenti per vincere tale sfida.

Tempestività, semplicità e personalizzazione sono elementi strategici sui quali il Fondo Dirigenti PMI vuole costruire il proprio servizio; pertanto sono state definite procedure flessibili che consentano tempi brevi nell'avvio delle attività e nell'erogazione del servizio, così come è stata prevista un'assistenza tecnica in fase di impostazione dei progetti che permetta una personalizzazione degli interventi.

Il Fondo si propone altresì di raccogliere dati ed elaborare informazioni utili a tutti gli attori del Fondo, privati ed istituzionali, per prendere decisioni coerenti e di rappresentare un punto di riferimento per lo studio e l'analisi delle alte professionalità, con specifico riferimento al management delle PMI.

Destinatari dell'attività sono i dirigenti delle imprese tenute al versamento del contributo per l'adesione al Fondo; pertanto, una volta a regime, si prevede di promuovere le iniziative verso circa 3.500 aziende e 5.000 dirigenti.


OBIETTIVI SPECIFICI

In particolare con la realizzazione di questo Piano Operativo delle Attività, a valere sugli anni 2004-2005, il Fondo Dirigenti PMI si pone l'obiettivo di costruire un servizio per l'innovazione e lo sviluppo delle competenze manageriali nelle PMI.

Tale attività sarà caratterizzata da una forte integrazione col territorio e da opportune personalizzazioni di settore.

Per raggiungere questo obiettivo il Fondo valorizzerà ricerche e analisi preesistenti su temi di management e gestione d'impresa, dalle quali emergano informazioni e spunti per finalizzare le attività del Fondo stesso.

In questa fase di avvio, il Fondo si propone di realizzare:

  • un piano di sistema, a valenza nazionale, nel quale sperimentare anche il meccanismo dei voucher;
  • due piani formativi interaziendali con ricaduta territoriale/settoriale.

Attraverso tale attività si vogliono perseguire i seguenti obiettivi:

  • mappare le competenze manageriali presenti nelle PMI;
  • valutare le competenze manageriali carenti;
  • creare una base di competenza comune;
  • definire strumenti di autovalutazione e check;
  • sensibilizzare l'investimento in formazione da parte delle imprese e dei loro dirigenti occupati o a rischio di occupazione;
  • fornire un up grading formativo.

Per realizzare l’attività descritta è necessario che il Fondo:

  • definisca una rete di specialisti che possano fornire assistenza tecnica su specifica richiesta degli aderenti;
  • progetti una banca dati per gestire le informazioni delle aziende associate ed dei dirigenti iscritti;
  • si organizzi in maniera flessibile;
  • raggiunga in questo primo biennio di attività un'utenza di circa 1.000 imprese e 1.500 dirigenti, provenienti da tutto il territorio nazionale.


MODALITÀ ORGANIZZATIVE DEL FONDO

Per realizzare le attività prefissate, il Fondo Dirigenti PMI si avvarrà di una sede operativa centrale situata in Viale Brenta 29 - 20139 Milano.
Il Fondo Dirigenti PMI identifica nella Fondazione IDI, Ente bilaterale Confapi e Federmanager, con sede a Milano in viale Brenta 29, la struttura a cui affidare parte dell'attività previste nel POA, e precisamente:

  • Promozione e Pubblicità;
  • Analisi dei fabbisogni formativi;
  • Costruzione e gestione della Banca dati delle Imprese e dei Dirigenti;
  • Costituzione del sito web e gestione di tutte le informazioni e le problematiche relative;
  • Gestione di tutta l'attività di segreteria (telefono, fax, e mail, eventuale linea telefonica dedicata);
  • Installazione e gestione di un sistema informativo.

Inoltre, tenuto conto che la realtà associativa della Confapi e di Federmanager si caratterizza per una presenza capillare sul territorio nazionale, ma altresì per una rilevante concentrazione di iscritti in alcune determinate aree, il Fondo potrà, se necessario, delegare a strutture collegate parte di attività per favorire la vicinanza all'utente.

Per realizzare il proprio programma il Fondo Dirigenti PMI prevede i seguenti organi d'indirizzo, governo e strategia, coordinamento e erogazione dei servizi:

Presidente
Consiglio di Amministrazione
Revisore dei Conti

Tali figure rappresentano gli istituti giuridici attraverso i quali vengono definite le linee di indirizzo da seguire.

Direzione centrale
Si occupa della gestione del Fondo secondo le indicazioni e le deleghe definite dagli organi di indirizzo (Consiglio di Amministrazione). Curerà con particolare attenzione l'attività di promozione del Fondo e la costruzione di un network di riferimento costituito da manager, imprese, istituzioni e attori del mondo economico.

Staff di Ricerca e Sviluppo
Si occuperà di raccogliere informazioni, custodire dati e garantire aggiornamento e innovazione alle azioni del Fondo. Curerà l'analisi di alcuni temi oggetto di successive azioni formative o di ricerca, intratterrà rapporti con altri istituti di ricerca, si occuperà di progettazione.

Staff Tecnico Operativo
Rappresenta una sorta di comitato esecutivo, con larga autonomia di azione, tale da permettere tempestive attività di realizzazione degli interventi. Avrà compito di coordinamento centrale e di definizione di soluzioni applicative. Si occuperà inoltre di valutare i progetti e di lanciare iniziative promozionali.

Gestione
Il Fondo gestirà le attività direttamente dal centro, oppure delegherà la gestione operativa attraverso opportuni e specifici accordi di outsourging in alcuni territori.
Tale funzione si occuperà di realizzare le attività del Fondo, di fornire un supporto informativo e di assistenza tecnica, svolgerà attività promozionale per l'adesione al Fondo e per le successive attività formative.

Amministrazione e controllo – Sistemi informativi
Garantisce la gestione della contabilità generale ed analitica per commesse, la raccolta e la verifica delle risorse dello 0,30% assegnate dall'Inps, provvedendo direttamente al loro trasferimento alle iniziative formative approvate; assicura il controllo della spesa attraverso rendiconti periodici e finali sull'andamento dei singoli progetti e dei flussi generali; redige i libri contabili e degli Organi statutari, tiene i rapporti con il Ministero del Lavoro, con l'Inps nonché con gli altri Fondi interprofessionali per quanto riguarda la materia amministrativa.
In particolare, nella fase di start up si prevede il supporto di un professionista per assicurare la costruzione del sistema di controllo e di monitoraggio efficace.
La progettazione e implementazione del supporto informativo per la gestione e controllo dei dati, sarà realizzata da una società esterna. La cura dei rapporti con tale fornitore, l'utilizzo del supporto e la sua manutenzione sarà realizzata direttamente dalla funzione Amministrazione e Controllo.


LA GESTIONE DEL FONDO ATTRAVERSO LE AZIONI E LE ATTIVITA' RELATIVE ALLA FASE DI START UP

Gestione del Fondo

La fase di start up prevede di partire ovviamente con l'implementazione degli organi di governo e gestione del Fondo.

Precisamente saranno identificati:

  • Gli organismi di indirizzo e controllo
  • Gli organi di governo e coordinamento
  • La struttura organizzativa:
    • le funzioni
    • i servizi
    • la sede centrale.

Successivamente saranno esperite tutte le formalità burocratiche e amministrative richieste dalla norma, prima tra tutte l'accensione delle fideiussioni a garanzia per il Ministero del Lavoro. Solo allora si potrà considerare l'impianto organizzativo a regime.

L'avvio della sede centrale prevede come supporto operativo l'elaborazione di alcuni documenti di programmazione che serviranno da monitoraggio e controllo dello stato di avanzamento del progetto. Tali documenti, gestiti secondo la logica del project management, riguarderanno:

  • Il Piano di avvio
  • Le risorse interne (organizzazione e comitati)
  • Le risorse esterne (partner, fornitori e forniture)
  • Obiettivi
  • Pianificazione delle attività
  • Controllo avanzamento lavori (milestone e termine attività).

Una volta definita l'organizzazione e pianificata l'attività operativa si darà luogo al vero Start up del Fondo Dirigenti PMI.

Iniziative propedeutiche connesse alla realizzazione dei piani formativi

Per garantire l'efficacia del sistema, il Fondo Dirigenti PMI, secondo l'articolazione definita dalla Circolare Ministeriale n. 36/2003, prevede di attivare alcune attività propedeutiche al finanziamento dei piani formativi.

Le attività previste sono sinteticamente le seguenti:

  • Pubblicità e Informazione per la promozione delle opportunità offerte dal Fondo
  • Ricerca & Sviluppo
  • Sistema di Monitoraggio e di Controllo.


Pubblicità e Informazione per la promozione delle opportunità offerte dal Fondo

L'attività di pubblicità e informazione per la promozione delle opportunità offerte dal Fondo sarà realizzata prevalentemente nel corso del 2004, attivando una serie di azioni tutte concentrate nella costruzione della visibilità del Fondo, inteso come rappresentativo delle esigenze dei manager italiani di PMI.

L'obiettivo sarà duplice e riguarderà da un lato la campagna adesioni al Fondo stesso, e dall'altro la chiara comunicazione delle attività promosse e degli obiettivi raggiungibili.

Le azioni previste sono le seguenti:

  • Convegno
  • Depliant illustrativo e promozionale per i dirigenti e le imprese
  • Lettera personalizzata a dirigenti e imprese
  • Pubblicità sui più importanti quotidiani nazionali
  • Pubblicità e interventi sui media
  • Sviluppo del sito del Fondo
  • Costituzione di una comunità virtuale di manager e imprese
  • Elaborazione di linee guida informative
  • Incontri a piccoli gruppi per informare i territori
  • Azione di informazione mirata per l'avvio dei Piani
  • Incontri locali, con imprenditori e manager, per la diffusione dei risultati raggiunti.

I destinatari di tale attività sono i dirigenti e le imprese tenute al versamento del contributo per l'adesione al Fondo, ma anche interlocutori istituzionali quali, funzionari d'associazioni, enti locali, liberi professionisti, enti di ricerca e istituti bancari.


Ricerca & Sviluppo

La fase di ricerca e sviluppo viene a sua volta suddivisa in due step:

  • l'analisi della domanda, con l'obiettivo di raccogliere e elaborare dati per finalizzare le successive proposte di ricerca e formazione, focalizzando l'interesse sul target dei dirigenti di PMI e cercando di identificare elementi di innovazione;
  • l'assistenza tecnica, per supportare l'erogazione omogenea dei servizi su tutto il territorio nazionale.

L'analisi della domanda prevede:

  • Analisi della domanda: l'elaborazione dei dati raccolti dal fondo in fase di adesione e la sintesi di dati relativi a ricerche preesistenti e consultabili.
  • Analisi dei fabbisogni formativi: sulla base delle elaborazioni precedenti definizione dei bisogni da soddisfare, da verificare mediante focus e interviste dirette.

L'assistenza tecnica prevede:

  • L'assistenza ai supporti tecnici e telematici per la costituzione e l'avvio della rete;
  • La costruzione della Banca Dati dei dirigenti e delle relative imprese. Questa Banca dati contenete le caratteristiche anagrafiche e i profili professionali dei dirigenti rappresenterà un supporto per l'orientamento del manager attraverso la lettura delle proprie competenze distintive e nella identificazione dei gap da colmare;
  • La definizione di supporti tecnici e professionali per l'orientamento dei dirigenti, attraverso griglie di autovalutazione da compilare in presenza o a distanza;
  • Il sistema d'accreditamento degli enti che erogano la formazione;
  • L'individuazione di strumenti e format d'ausilio tecnico/operativo per l'elaborazione e la presentazione dei progetti;
  • La definizione di criteri di valutazione dei progetti.


Sistema di Monitoraggio e di Controllo

La fase di start up prevede l'implementazione di un sistema di monitoraggio e di controllo delle attività basato su strumenti e procedure condivise, volto a garantire, secondo le indicazioni ministeriali di cui alla Circolare n. 36/2003, un'adeguata informazione circa:

  • l'impiego delle risorse finanziarie complessivamente utilizzate per le tre categorie generali di spesa (gestione, propedeutiche, piani formativi);
  • le attività realizzate attraverso i piani formativi;
  • il numero e le caratteristiche dei destinatari della formazione.

Tale attività di monitoraggio verrà attuata, tramite supporti tecnologici, su più livelli, con azioni sistemiche ed interventi approfonditi a campione, che consentano la raccolta e l'elaborazione di informazioni su:

  • adesioni e versamenti
  • richieste di contributo e versamenti
  • piani formativi e attività
  • numero e caratteristiche dei beneficiari
  • entrate e uscite
  • impiego risorse finanziarie
  • regime di utilizzo risorse pubbliche.

Tale sistema quindi prevede le seguenti fasi di lavoro:

  • Fattibilità del sistema: strumenti e procedure;
  • Individuazione criteri per la valutazione quantitativa;
  • Rilevamento e reporting sui Piani formativi;
  • Sistema di reporting sui flussi per i conti aziendali.


I Piani formativi

L'attività formativa a regime verrà sviluppata attraverso:

  • Piani di sistema (ad esclusione di quelli volti alla formazione dei formatori)
  • Piani individuali (anche sotto forma di voucher)
  • Piani aziendali
  • Piani interaziendali (in presenza o a distanza)
  • Piani territoriali
  • Piani settoriali

scelti sulla base dell'analisi della domanda e dei relativi criteri di assegnazione e finanziati sulla base dei fondi disponibili.


SINTESI ATTIVITA' DEL FONDO


PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE, VALUTAZIONE E FINANZIAMENTO DEI PIANI FORMATIVI

Nel rispetto delle modalità fissate dal comma 1 e seguenti dell'art. 118 della legge n. 388/2000 e successive modificazioni e integrazioni, i piani formativi, comunque concordati tra le Parti sociali, presentabili al Fondo Dirigenti PMI da parte degli utenti (dirigenti e aziende, direttamente o tramite strutture accreditate) potranno assumere una delle seguenti forme:

  • progetti individuali,
  • progetti aziendali,
  • progetti interaziendali,
  • progetti territoriali,
  • progetti settoriali.


PIANI FORMATIVI

I piani formativi hanno l'obiettivo primario di aggiornare e sviluppare le competenze di manager e dirigenti di PMI e possono prevedere misure trasversali propedeutiche alla formazione come l'analisi dei bisogni, l'orientamento, il bilancio di competenze, l'assessment.
I progetti presentati dovranno essere rispondenti alle indicazioni date dal Fondo ed indicare le strutture formative di cui il proponente intende avvalersi per la realizzazione dei piani stessi.
I Piani formativi individuali, aziendali, territoriali e settoriali dovranno contenere un programma organico di azioni formative rispondenti ad esigenze aziendali, settoriali e territoriali.

I Piani formativi dovranno essere concordati e sottoscritti da Confapi e Federmanager.


SOGGETTI PRESENTATORI E DESTINATARI

I Piani formativi sono presentati dalle imprese in forma singola o associata (l'associazione non deve essere formalizzata).

Qualora si tratti di Piani formativi a cui partecipino più imprese (aziendali, territoriali, settoriali), ciascuna impresa dovrà presentare il proprio piano di formazione e coprire la relativa quota di costo, attraverso l'utilizzo totale o parziale del proprio credito formativo (ammontare dello 0,30% versato).

I destinatari finali delle azioni formative sono i dirigenti occupati o a rischio di occupazione delle imprese tenute al versamento del contributo previsto per l'adesione al Fondo.


CRITERI DI SELEZIONE DEI SOGGETTI ATTUATORI

L'individuazione dei soggetti attuatori dei Piani Formativi sopra descritti avverrà nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria sulle attività formative.

In particolare, le attività relative alla realizzazione dei Piani Formativi potranno essere affidate:

  1. alle imprese per la formazione dei propri dirigenti;
  2. ad organismi accreditati secondo le normative regionali territorialmente competenti e ad organismi accreditati dal Fondo sulla base di criteri deliberati dal Consiglio di Amministrazione.


PROCEDURE DI ACCESSO AL FONDO

Al fine di fornire ad imprese e dirigenti informazioni e supporti operativi per agevolare la presentazione dei progetti sono state elaborate le seguenti procedure per l'accesso al Fondo contenenti informazioni sulle modalità di presentazione, valutazione e finanziamento dei piani formativi.

Tali procedure sono state elaborate in conformità a quanto previsto nella Circolare ministeriale n. 36/2003.


FINANZIAMENTO

Dal punto di vista finanziario, l'impresa potrà:

  • presentare un piano dimensionato sulla base del proprio credito accumulato al momento della presentazione;
  • presentare un piano di dimensioni maggiori alla somma accumulata. In questo caso, l'impresa potrà richiedere il rimborso della somma spettante in più tranche, in base ai contributi effettivamente versati al momento della liquidazione, allo stato di avanzamento del progetto, sulla base di un apposito piano finanziario di rientro delle somme anticipate, da presentare all'atto dell'inoltro del piano di formazione.


SPESE AMMISSIBILI

Nel rispetto delle indicazioni di cui alla Circolare ministeriale n. 36/2003 sono ammissibili i costi relativi alla progettazione, alla docenza interna ed esterna (comprese trasferte, viaggi, vitto e alloggio), costo del personale in formazione (retribuzione compreso ogni onere accessorio, spese di trasferta, viaggi, vitto e alloggio – onere figurativo), i costi per materiali didattici (individuali e collettivi), i costi relativi ad azioni propedeutiche necessarie all'eventuale analisi dei fabbisogni, i costi per il controllo di gestione (solo per piani aziendali aggregati, i piani territoriali, i piani settoriali). I costi di funzionamento e gestione sono riconosciuti in maniera forfetaria, nella misura non superiore al 5% del totale delle spese sopra elencate.


CONTENUTO DEL PIANO FORMATIVO

Il Piano formativo dovrà essere illustrato secondo un format e una procedura concepiti dal Fondo e attinenti i seguenti punti:

  • titolo del Piano formativo;
  • localizzazione dell'intervento formativo;
  • referente da contattare e relativi dati anagrafici;
  • finalità, azioni, contenuti, obiettivi;
  • risultati attesi;
  • destinatari coinvolti nella formazione;
  • risorse utilizzate (coordinatori, tutor, docenti, esperti, società, strutture esterne);
  • strumenti, attrezzature, materiale didattico;
  • parametri con cui i proponenti valutano i risultati;
  • budget;
  • programmazione e timing;
  • per i soli piani formativi territoriali o settoriali: la specificazione del rapporto del piano con i fabbisogni formativi del settore o del territorio di riferimento.


ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE

L'istruttoria delle proposte sarà realizzata dal Fondo. Il Fondo comunicherà per iscritto, al responsabile indicato, l'esito dell'istruttoria entro 60 giorni dal ricevimento.

La valutazione sarà fatta sia su aspetti formali che di qualità. In specifico si valuterà che:

  • l'azienda sia associata al Fondo e sia in regola con i versamenti;
  • il presentatore sia un'azienda, in forma singola o associata ad altre aziende (l'associazione tra aziende non deve essere formalizzata);
  • nel piano sia indicato il responsabile del progetto;
  • siano individuate le eventuali strutture esterne di cui il proponente si avvale per la realizzazione del piano;
  • il piano sia stato concordato fra le parti sociali (a livello aziendale o ad altro livello);
  • il piano sia completo in tutte le sue parti come da format;
  • che il piano sia coerente con le finalità del Fondo;
  • il piano manifesti elementi di qualità come da criteri fissati dal C.d.A. del Fondo.


MODALITÀ E TEMPI PER LA PRESENTAZIONE DEI PIANI

I soggetti presentatori dovranno inoltrare, per ciascun piano formativo, un plico contenente l'originale ed una copia della "Proposta di piano formativo" redatta secondo il format definito come modello.

Il plico chiuso, con l'indicazione del mittente, dovrà pervenire a FONDO DIRIGENTI PMI presso Fondazione IDI al seguente indirizzo: Viale Brenta 29 - 20139 Milano.
Una copia del formulario dovrà essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@fondodirigentipmi.it.
Qualora si tratti di un piano formativo cui partecipino più Imprese (aziendale aggregato, territoriale, settoriale), ciascuna impresa dovrà compilare il formulario per la propria parte, facendo espresso riferimento al Titolo del Piano al quale aderisce.
L'azienda potrà presentare i propri Piani di formazione in qualsiasi momento dell'anno.


OBBLIGHI DEL RICHIEDENTE

L'attività formativa dovrà essere avviata entro 30 gg. dalla notifica ufficiale dell'ammissibilità al finanziamento, pena la revoca d'ufficio dell'attività e l'utilizzo della relativa somma per finanziare altre attività del Fondo.
Le azioni formative dovranno concludersi entro i tempi indicati nel piano, salvo una sola, eventuale e motivata comunicazione di proroga. Ulteriori richieste dovranno essere formalmente autorizzate. Il richiedente dovrà conservare presso i propri uffici e mettere a disposizione, qualora richiesto dal Fondo, le informazioni ed i supporti documentali relativi alla attività formativa erogata.


RELAZIONE CONCLUSIVA ED EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO

Entro 30 giorni dal termine delle attività, dovrà essere predisposta ed inviata al Fondo Dirigenti PMI una relazione conclusiva sugli esiti dell'intervento, corredata dal relativo rendiconto finanziario, redatta secondo l'apposito forma.
Successivamente entro 60 giorni il Fondo provvederà all'erogazione dell'intero ammontare del costo effettivamente sostenuto attraverso bonifico bancario sul conto corrente comunicato dall'azienda.


MODALITÀ DI VALUTAZIONE

Lo staff Ricerca & Sviluppo, in linea con lo spirito del Fondo e le indicazioni definite dagli organi di indirizzo, ha il compito di individuare le modalità per la valutazione dei piani formativi, avendo cura di garantire professionalità, autonomia ed indipendenza di giudizio. Il coordinamento delle attività dei valutatori sarà garantito dal Fondo stesso.
Lo staff Ricerca & Sviluppo dovrà definire le caratteristiche del sistema di valutazione dei piani formativi.

Gli elementi dei piani che saranno oggetto di monitoraggio e valutazione saranno scelti all'interno dei seguenti ambiti:

  • obiettivi (riqualificazione, riconversione, aggiornamento professionale, …)
  • contenuti (competenze manageriali, tecnici, informatici, linguistici, …)
  • popolazione dirigenziale destinataria (quali aree, funzioni, anzianità, …)
  • metodologie di erogazione (tradizionali, on-line, blended, outdoor …)
  • modalità (in house, società di formazione/consulenza)
  • sistemi di valutazione (soddisfazione/apprendimento/impatto sulla performance personale/impatto sulla performance aziendale)
  • durata media
  • entità del costo del piano formativo e quota di cofinanziamento dell'impresa.

Una volta identificati i criteri, si provvederà alla progettazione del sistema di valutazione e monitoraggio fisico che dovrà essere necessariamente integrato con il sistema informativo del Fondo.
La valutazione effettiva dei piani sarà affidata allo staff operativo e comunicata in via ufficiale.


IL SISTEMA DEI CONTROLLI

Il Fondo prevede una attività di controllo da espletarsi nelle diverse fasi del processo di gestione del Fondo stesso, coerentemente con le indicazioni di cui alla Circolare ministeriale n. 36/2003 ed alle Linee guida sul sistema dei controlli in applicazione della medesima circolare.

Il sistema dei controlli è costituito dall'insieme delle attività e degli strumenti volti a garantire che le risorse gestite dal Fondo vengano utilizzate in modo efficiente, regolare e conforme alla norma.

Il sistema dei controlli garantisce:

  • la verifica del regolare svolgimento delle attività formative;
  • l'accertamento del regolare utilizzo dei fondi, in conformità dei principi e delle norme regolarmente riconosciute;
  • la verifica della coerenza delle azioni realizzate con il progetto approvato;
  • la prevenzione ed il perseguimento delle irregolarità amministrative;
  • il recupero dei finanziamenti in caso di abusi o di gravi irregolarità.

Inoltre, il sistema dei controlli del Fondo Dirigenti PMI garantisce:

  • la definizione ed assegnazione delle funzioni di gestione, di pagamento e di controllo all'interno del Fondo;
  • la raccolta e la disponibilità continua di informazioni in merito a dati economici, quantitativi e qualitativi;
  • il controllo amministrativo-contabile finale di tutte le azioni finanziate e la verifica dei contributi assegnati per ogni singola azione;
  • la verifica dell'adeguatezza del sistema impostato e l'eventuale aggiornamento delle procedure.

Il sistema di gestione e controllo sarà improntato all'integrazione dei dati con la funzione contabilità e consentirà inoltre di fornire, secondo contenuti, format e mezzi di trasmissione definiti, tutti i dati per l'effettuazione dei controlli di pertinenza del Ministero sull'utilizzo delle risorse erogate.

Le Attività previste come oggetto di controllo sono le seguenti:

  1. Adesione al Fondo;
  2. Contabilizzazione dei contributi trasferiti dall'INPS;
  3. Presentazione progetti;
  4. Istruttoria e valutazione;
  5. Avvio delle attività del progetto di erogazione dei finanziamenti;
  6. Monitoraggio in itinere dei progetti formativi;
  7. Monitoraggio finale;
  8. Revoca dei finanziamenti;
  9. Reporting.

Il sistema di controllo garantisce un monitoraggio specifico sui piani formativi, prevedendo in tutti i passaggi della procedura, una serie di controlli, effettuati principalmente attraverso applicazioni informatiche dedicate, che accompagnano l'attività di gestione e di monitoraggio dei piani stessi.

A tali controlli, svolti in forma automatica sulla totalità dei piani finanziati, ed alla verifica della conformità della dichiarazione resa dall'azienda in sede di rendicontazione, faranno seguito controlli di tipo documentale a campione.

Il sistema dei controlli del Fondo Dirigenti PMI registrerà gli eventuali importi da recuperare per spese che a seguito delle verifiche amministrativo-contabili sono ritenute inammissibili e provvederà a darne informazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il sistema dei controlli del Fondo consentirà inoltre di fornire, con le modalità richieste, tutti i dati per l'effettuazione dei controlli a carico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sull 'utilizzo delle risorse erogate.


PIANO FINANZIARIO BIENNALE

Il Piano finanziario è stato redatto nel rispetto di quanto previsto dall'art. 3, comma 2, del D.I. 23.04.2003, con ripartizione tra spese di gestione, spese propedeutiche e connesse alla realizzazione dei piani formativi, spese per la realizzazione dei piani formativi.
Il piano finanziario si riferisce al biennio 2004-2005.

Fondo Dirigenti PMI – Piano finanziario biennio 2004-2005
VOCE DI COSTO IMPORTO (€) % SUL TOTALE
Spese generali di gestione 64.000.000,00 8%
Spese propedeutiche 296.000.000,00 37%
Spese realizzazione piani formativi 440.000.000,00 55%

Dettaglio Piano finanziario biennio 2004-2005
Somme riepilogative totali (€) 2004 (€) 2005 (€)
Totale bilancio biennio 2004-2005 800.000,00 420.000,00 380.000,00
Spese generali di gestione (8%) 64.000,00 33.600,00 30.400,00
Spese per attività propedeutiche 296.000,00 167.000,00 129.000,00
Attività formative 440.000,00    

SPESE DI GESTIONE (€)
Spese di gestione nazionale      
Atti notarili 2.000,00 2.000,00 --
Fidejussioni 2.000,00 700,00 1.300,00
Assicurazioni 5.000,00 2.500,00 2.500,00
Consulenze varie -- -- --
Consulenze legali fiscali e del lavoro 5.000,00 2.500,00 2.500,00
Affitto immobili -- -- --
Arredi attrezzature ufficio escluso hw -- -- --
Sistemi digitali HW e SW -- -- --
Assistenza sw -- -- --
Studio preliminare sw -- -- --
Rimborso spese 3.000,00 2.400,00 600,00
Spese generali 5.000,00 2.500,00 2.500,00
Totale spese personale 22.000,00 12.600,00 9.400,00

SPESE DI PERSONALE (€)
Personale nazionale      
Presidente 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Vicepresidente 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Consiglio di Amministrazione 3.000,00 1.500,00 1.500,00
Presidente Revisori dei Conti 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Revisori dei Conti 2 risorse umane 9.000,00 4.500,00 4.500,00
Direttore generale -- -- --
Coordinatore area organizzativo gestionale -- -- --
Coordinatore area amministrazione -- -- --
Addetto amministrativo -- -- --
Segreteria -- -- --
Totale spese gestione 42.000,00 21.000,00 21.000,00

SPESE PROPEDEUTICHE connesse alla realizzazione dei Piani formativi (€)
Informazione e pubblicità 50.000,00 30.000,00 20.000,00
Formazione operatori fondo -- -- --
Ricerca & sviluppo -- -- --
Comitato Naz. e progettazione tecnica 80.000,00 40.000,00 40.000,00
Sito web diffusione 12.000,00 8.000,00 4.000,00
Addetti controllo e assistenza tecnica 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Analisi domanda e fabb. Form. -- -- --
Attività di ricerca ed analisi 30.000,00 20.000,00 10.000,00
Raccolta analisi e selezione prog. -- -- --
Coordinatore area valutaz./selez. Progetti 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Responsabile istruttoria progetti 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Comitato tecnico Valutazione 20.000,00 10.000,00 10.000,00
Sito web x gestione pres. domande 14.000,00 7.000,00 7.000,00
Nucleo tecnico resto d'italia -- -- --
Pred sistemi di controllo -- -- --
Sistema per rendicontazione prog appr. 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Consulente pred. Sistemi monitor. e controllo 10.000,00 7.000,00 3.000,00
Addetto rendicontazione e controllo 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Monit. Fisico, finanziario, procedurale -- -- --
Responsabile del monitoraggio 10.000,00 5.000,00 5.000,00
Comitato monitoraggio nazionale -- -- --
Sist. Inf. Monitoraggio 20.000,00 15.000,00 5.000,00
Totale spese propedeutiche 296.000,00 167.000,00 129.000,00
       
Totali da destinare ad attività formative al netto delle spese di gestione e propedeutiche 440.000,00    



TIMING

Il Fondo Dirigenti PMI si prefissa di attivare la fase di start up nel 3° Trimestre del 2004 e di ultimarla entro il 2005.
Il timing illustrativo per la realizzazione delle attività è riportato nella tabella seguente.